Follia, razzismo ed alberi di Natale

Parliamo d’integrazione ma non sappiamo nulla degli immigrati che vivono nel nostro paese.

Quanti ne conosciamo personalmente? Quanti ne vediamo dentro un ristorante a mangiare una pizza, uscire a ballare, fare l’aperitivo negli stessi bar dove c’incontriamo anche noi, avere una vita sociale?

Quanti di loro sono a capo di grosse aziende, o magari fanno lavori statali, che so, medici in un ospedale?

Dai primi anni ‘80, ad oggi, gli immigrati non li abbiamo mai visti al di fuori dei mercatini, gli autobus notturni, i cunicoli delle metropolitane, passeggiare intorno alla stazione centrale dei treni, con i mazzi di rose in mano, nei campi di pomodoro o direttamente sulla cronaca dei giornali e qualcuno sostiene ancora che l’Italia non è un paese razzista.