SPAAM

Juni 02

“Ieri mi è venuto a trovare mio figlio, il seminarista. Eh – gli ho fatto – hai fatto amicizia con qualcuno che anch’io possa vedere? [spaam]” — diecimila.me

Mai 29

“Perciò, visto che ci sono passato, una cosa l’ho notata, quella volta, poi me la sono dimenticata, però la settimana scorsa, col terremoto in Emilia Romagna, guardando un servizio al tiggì, con l’inviato che parlava sullo sfondo di una casa squarciata, con un buco in mezzo, e le pareti esterne che non c’erano più, crollate, e si vedeva dentro, questo palazzo, questa cosa m’è tornata in mente, ed è che se uno, per farsi un’idea, si basa sugli edifici davanti a cui si piazzano gl’inviati, gli viene il magone, perché pensa che lì quel paese non esiste più, è solo macerie, e non c’è rimasto niente, in piedi, e di certo saranno rimasti vivi in pochi, e allora cambi canale, e c’è un altro servizio, davanti a un mucchio di macerie che nemmeno si riconosce cosa poteva essere prima, e ti si chiude lo stomaco e ti viene da piangere, e ti convinci che lì gl’unici vivi sono il cameraman e il giornalista, e pure il giornalista non ha mica una bella cera.
E invece chi ci sta in mezzo, o chi c’è stato, lo sa, che sì, ci sono state le vittime e i feriti, e i crolli e la paura, le corse, le tendopoli, ma c’è un sacco di gente viva, la maggior parte, per fortuna, e anche le case, ce ne sono in piedi, e non sono poche, anzi, e le persone, lì, la voglia che hanno di più è quella di normalità. E allora perché tu, giornalista, ti piazzi lì, sempre lì, costantemente lì? Cosa ti serve, una scenografia? Hai bisogno della messinscena, della dramatization, come dicono gli americani? Può darsi che vuoi convincermi che è una tragedia, il terremoto, solo che lo capisco da per me, che è una tragedia, il terremoto. Magari sei tu, a non saperlo, che sei arrivato il giorno dopo che c’è stato, il terremoto, e pensi che metterti lì, con le macerie alle spalle, con la casa squarciata, lo faccia capire meglio a chi non c’è mai passato. Ma non funziona mica.” — Scene da un terremoto. | Diecimila.me (via blondeinside)

(via blondeinside)

che ormai

skiribilla:

noi che siamo in relativa sicurezza a una settantina di km. di distanza dall’epicentro sembriamo quei californiani dei film che a ogni scossa scommettono su quanto è stata forte.

[video]

Mai 28

“È lunedì e il Merda ha il click facile. Al martedì si renderà conto di aver fatto una cazzata e 6 ore dopo avrà già dimenticato la password, dopo aver pagato un abbonamento annuale a 12,90€ al mese.” — Il primo giorno della settimana. | Diecimila.me (via coqbaroque)

(via coqbaroque)

Il lunedì è un giorno tragico. È il primo feriale di Dio, quando divide la luce dall’oscurità. La cosa funziona per le prime 7-8 ore, poi la Terra gira intorno al Sole e tocca ridividerle di nuovo. Sempre che non siate dei credenti, o viviate sopra il circolo polare.

Il primo giorno della settimana | diecimila.me

Mai 27

“Basta incertezze e angoscioso sgomento: in Paradiso se sei ricercatore, dopo sei anni di precariato puoi diventare professore. Altrimenti vai in Europa League. A meno che tu non sia un feto abortito. O Luis Enrique. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. È da questi particolari che si giudica un giocatore.” — Fetus in fetu. | Diecimila.me (via coqbaroque)

(via coqbaroque)

“Sai qual è il rischio? Tra 2000 anni ritrovano il tuo Blog, ne fanno un testo sacro e tutto il merito va ad un tizio chiamato Dio. [spaam]” — diecimila.me

Mai 25

“Arrestato il “corvo” del Vaticano. Aveva trafugato documenti segretissimi, in cui veniva specificata l’esatta ubicazione di Dio.” — Il corvo

Gelatino

Carla mangia il suo cono al pistacchio da 80 centesimi. Seduta sulla panca, si fa abbastanza i cazzi suoi. Ogni tanto mi butta un’occhiata, di sicurezza, prima di tornare al suo gelato. 

Accanto a me, due signore discutono sulla crisi economica, le Grecia, la Russia di Putin, la Spagna e si chiedono come sarà Hollande. Io al massimo posso pensare ad Alfano, il PD che non sfonda, il successo del movimento 5 stelle e mi sento triste come Napolitano ad una celebrazione della Guardia di Finanza.

Con la vecchia scusa di mio padre, prendo il cono gelato di mia figlia e lo lecco tutto intorno, “per aggiustarlo” ed evitare che lei si sporchi. No, è che avevo voglia di pistacchio. 

A questo punto della conversazione, le due signore si chiedono cosa accadrà alle prossime elezioni tedesche. Le guardo, con la bocca sporca di pistacchio e faccio “Niente più di un editoriale inutile di Tarquini”. Mi guardano perplesse e gentilmente mi chiedono “chi cazz’è TarKini?”

Il giornalista di Repubblica.PD, inviato per Berlino e tutta l’Europa dell’est, escluso il Giappone. Quello che non parla tedesco, ma non importa, in fondo chi è che parla ancora questa lingua? Quanti tedeschi usano ancora il genitivo? Nessuno. È come se in italiano parlassimo solo usando i tempi dell’indicativo. Appunto!

Carla mi fissa in silenzio. Ha finito il gelato ed è sotto botta di zuccheri. Come tutti i bambini verso i 2 anni, vorrebbe grattarsi in mezzo alle gambe, ma c’è ancora il pannolino. Se ti può consolare, io non posso più scaccolarmi in pubblico.

Prima di andar via, le signore vorrebbero commentare qualche cosa sul mio paese, ma si vede che senza Belusconi premier, non sanno più neanche se confiniamo direttamente con loro. Ma ci provano lo stesso: “Come va in Italia?” Come nella ex-DDR. Dall’annessione alla Germania ci aspettavamo molto di più.

“Ieri mi è apparso in sogno Steve Jobs. Si è avvicinato con calma e sorridendo mi ha detto: “stay hungry”. Niente foolish? - ho risposto io. E lui, scuotendo il capo: “per ora stai bene hungry”. Poi è sparito.” — Stay bene!

(Quelle: ilfascinodelvago, via biancaneveccp)

gravitazero:

Che bofonchi? - Makkox

gravitazero:

Che bofonchi? - Makkox

(via curiositasmundi)

“Alzo la testa, in effetti ci sono tre tipi e parlano rumeno, ma non vogliono i soldi: chiedono una sigaretta, gentilmente. Ormai è tardi, gli ho dato tutto quello che avevo nel portafogli. Loro mi guardano e non capiscono. “Per le sigarette” – spiego – “due o tre stecche…”.” — Io e Dyson. | Diecimila.me (via coqbaroque)

(via coqbaroque)